LE PRIME INTERROGAZIONI PARLAMENTARI PRESENTATE PER I MEDICI ESTERNI

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

LE PRIME INTERROGAZIONI PARLAMENTARI PRESENTATE PER I MEDICI ESTERNI

Messaggio Da IR il Ven Mag 22, 2015 6:27 pm

Sino ad oggi le interrogazioni parlamentari presentate per i Medici Esterni sono state due.
La risposta è stata unica, come si vede nel relativo atto che vi riporto integralmente:
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00327
Dati di presentazione dell'atto

   Legislatura: 17
   Seduta di annuncio: 36 del 06/06/2013

Firmatari

   Primo firmatario: SCAVONE ANTONIO
   Gruppo: GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA'
   Data firma: 06/06/2013
   Elenco dei co-firmatari dell'attoNominativo co-firmatario Gruppo Data firma
   FERRARA MARIO GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA' 06/06/2013
   BILARDI GIOVANNI GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA' 06/06/2013
   COMPAGNONE GIUSEPPE GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA' 06/06/2013
   MAURO GIOVANNI GRANDI AUTONOMIE E LIBERTA' 06/06/2013
   ESPOSITO GIUSEPPE IL POPOLO DELLA LIBERTA' 18/06/2013
   PAGLIARI GIORGIO PARTITO DEMOCRATICO 18/06/2013

Destinatari

   Ministero destinatario:

           MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE
           MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

   Ministero/i delegato/i a rispondere e data delegaDelegato a rispondere Data delega
   MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE 06/06/2013
   Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 21/06/2013

Stato iter: CONCLUSO il 22/11/2013

   Partecipanti allo svolgimento/discussioneRISPOSTA GOVERNO 22/11/2013
    GIOVANNINI ENRICO MINISTRO LAVORO E POLITICHE SOCIALI

Fasi iter:

   APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL
   MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 21/06/2013
   RISPOSTA PUBBLICATA IL 22/11/2013
   CONCLUSO IL 22/11/2013

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00327
presentata da
ANTONIO SCAVONE
giovedì 6 giugno 2013, seduta n.036

SCAVONE, FERRARA Mario, BILARDI, COMPAGNONE, MAURO Giovanni - Ai Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

gli interroganti intendono segnalare la gravissima situazione che dal 1° giugno 2013 è presente all'interno dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale; una gravissima situazione che non soltanto è rappresentata dalla ben prevedibile perdita, per l'Inps, di numerose e qualificate professionalità mediche a causa di insipienti clausole discriminatorie inserite nel bando del concorso nazionale dell'Istituto pubblicato nel maggio 2013 per l'acquisizione di 998 medici convenzionati esterni, ma che è soprattutto rappresentata dai notevoli disservizi che in ambito medico-legale l'ente previdenziale non potrà non fare ricadere nei prossimi mesi sui cittadini socialmente più indifesi ed economicamente più deboli;

come notorio, l'Inps è da alcuni anni non soltanto l'ente pagatore, ma anche l'ente controllore, mediante i propri centri medico-legali, dell'invalidità civile. In merito a questo delicatissimo e dispendiosissimo settore, infatti, l'Istituto riceve i verbali e la documentazione sanitaria delle visite medico-legali effettuate dalle aziende sanitarie provinciali e ne verifica la congruità, potendo convalidare il giudizio od invitare a nuova visita medico-legale nei propri ambulatori il richiedente la prestazione, al quale può confermare o meno, infine, il giudizio che la commissione dell'azienda sanitaria aveva formulato. A tal fine, dunque, l'ente previdenziale si è avvalso, negli ultimi 3 anni, dei propri 500 medici strutturati e di altri 700 in convenzione esterna; e bisogna ammettere con soddisfazione che da questa squadra di 1.200 medici è derivata, su tutto il territorio nazionale, un'importante riduzione del numero di riconoscimenti dello status di invalido civile ed una conseguente notevole riduzione dell'enorme spesa pubblica correlata;

ora, nonostante le difficoltà incontrate dai sanitari nell'espletamento dei gravosi compiti che l'Istituto affidava loro, tutto procedeva bene fino al dicembre 2012, allorché la convenzione a tempo definito dei 700 medici esterni è scaduta. Vi è stata quindi una proroga fino a maggio 2013, e dal 1° giugno sono cessati tutti i rapporti. L'Inps è rimasto, così, con i soli 500 medici strutturati che, già sovraccarichi del proprio lavoro, non possono in alcun modo caricarsi anche di quello dei colleghi esterni non più presenti. La conseguenza è che moltissimi compiti medico-legali svolti dall'Istituto non potranno essere espletati. E poiché la maggior parte dell'attività dei centri medico-legali dell'ente riguarda l'invalidità civile ed il relativo contenzioso giudiziario, sarà questo il settore più penalizzato con grave nocumento per i cittadini, nonché per l'erario, non potendosi più eseguire le necessarie verifiche idonee a confermare o meno i riconoscimenti dello status di invalido civile. Si aggiunga, inoltre, che il concorso, pur contemplando una convenzione per acquisire 998 medici esterni, è caratterizzato da clausole esclusive per i concorrenti, di cui a giudizio degli interroganti la più insipiente è quella per cui chi ha già lavorato in qualità di medico convenzionato esterno dell'Inps deve, a fini di "trasparenza", cambiare obbligatoriamente sede ove gli venga confermato l'incarico. E cioè: se un medico ha già acquisito nella sua città la professionalità idonea a svolgere le delicatissime mansioni che l'Istituto gli affida, adesso deve cambiare città. Molti medici risponderanno negativamente a tale richiesta, con il risultato che numerose e qualificate professionalità mediche già rodate in anni di lavoro per l'Istituto andranno via, e vi entreranno, di contro, numerosi neofiti che dovranno certo svolgere un lungo periodo di tirocinio. Nelle more, l'utenza aspetterà, per mesi, che i propri diritti siano riconosciuti. Ed aspetterà anche l'erario, che non beneficerà più delle entrate provenienti dalle revoche degli assegni, delle pensioni, delle indennità di accompagnamento che, verificate dall'Istituto, risultano non dovute,

si chiede di sapere:

quali misure di competenza il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione intenda urgentemente adottare per colmare l'enorme vuoto di medici che l'Inps si è, a giudizio degli interroganti inspiegabilmente, "auto-generato" e fare così riprendere al più presto la regolare attività dell'ente in favore della collettività e dello Stato;

se non ritenga di apportare giusti correttivi al concorso in parola per far sì che non si disperda una grande parte della professionalità medica acquisita dall'Istituto in questi anni. La proposta ragionevole sarebbe, ad avviso degli interroganti, l'immediata conferma, nelle sedi già occupate, dei 700 medici convenzionati appena perduti, nonché la rapida selezione dei 298 restanti, da prelevare dai vincitori dello stesso concorso bandito nel mese di maggio 2013;

quali iniziative di competenza il Ministro del lavoro e politiche sociali intenda urgentemente adottare nei riguardi dell'Inps a fronte del dato per cui l'ente italiano controllore della regolarità dei rapporti di lavoro nelle imprese private ha impiegato, dal mese di gennaio 2013 al maggio successivo, 700 medici con contratto scaduto e senza continuità retributiva.

(4-00327)
Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 019
all'Interrogazione 4-00327

Risposta. - L'atto di sindacato ispettivo concerne la procedura selettiva bandita dall'Inps, con determina presidenziale n. 108 del 24 aprile 2013 e con scadenza 15 maggio 2013, per l'individuazione di 998 medici esterni cosiddetti convenzionati.

Al riguardo, l'istituto previdenziale ha chiarito che fino al 31 maggio 2013 collaboravano con l'istituto 708 medici esterni, in virtù di incarichi di collaborazione a tempo determinato della durata di un anno con scadenza al 3 dicembre 2012.

I medici erano adibiti all'espletamento degli adempimenti di cui all'articolo 20 del decreto-legge n. 78 del 2009 (accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità), di cui all'articolo 10, comma 4, del decreto-legge n. 78 del 2010 (verifiche straordinarie per il triennio 2010-2012 della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile), all'articolo 38 del decreto-legge n. 98 del 2011 (accertamenti medico-legali in sede di contenzioso) e all'articolo 1, comma 109, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità per il 2013), piano straordinario di verifiche per il triennio 2013-2015, nonché degli accertamenti sanitari in materia previdenziale.

Per adempiere ai numerosi obblighi che la normativa più recente ha posto in capo all'Inps, l'istituto si è trovato nella necessità di continuare ad avvalersi, in via del tutto eccezionale, delle collaborazioni in essere con i medici esterni fino alla data del 31 maggio 2013.

Nel frattempo, l'ente previdenziale, per assicurare la continuità delle attività medico- legali, ha avviato una procedura selettiva, mediante richiesta di disponibilità, per il reperimento di 998 medici esterni, il cui numero è stato individuato sulla base di una complessiva analisi costi-benefici e di una valutazione degli adempimenti relativi all'attività medico-legale di competenza dell'istituto, anche in relazione alla consistenza dei medici dipendenti in servizio.

In merito, poi, alla disposizione contenuta nell'avviso di selezione in virtù della quale i medici esterni che risulteranno idonei, che hanno già svolto un incarico presso un'unità organizzativa territoriale dell'istituto nel corso del 2012 o del corrente anno, non potranno essere destinati nella stessa unità operativa, si sottolinea che la ratio di tale preclusione è riconducibile ad evidenti ed opportune ragioni di trasparenza e di rispetto del principio di rotazione nell'affidamento degli incarichi.

In proposito, si richiamano le recenti disposizioni della legge n. 190 del 2012 recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", che hanno ribadito come nell'affidamento di incarichi sia a personale interno che a soggetti esterni all'amministrazione sia necessario garantire il rispetto del principio di trasparenza e di rotazione, per prevenire e contrastare fenomeni di corruzione e illegalità.

Inoltre, la rotazione nell'assegnazione delle sedi è anche finalizzata a garantire una utilizzazione delle risorse efficiente ed efficace in relazione agli assetti funzionali e amministrativi e ai processi di riorganizzazione in atto nonché a favorire lo sviluppo della professionalità dei medici legali e in ultima analisi il principio di buon andamento della pubblica amministrazione sancito dall'art. 97 della Costituzione.

Da ultimo, l'istituto ha rappresentato che, al fine di evitare pregiudizio allo svolgimento delle attività di accertamento medico-legale, la commissione incaricata di valutare le domande pervenute, nonostante il loro elevato numero, ha concluso le operazioni nel più breve tempo possibile ovvero in data 27 giugno 2013, consentendo in tal modo l'avvio dei nuovi rapporti di collaborazione a partire dal 1° luglio 2013.

GIOVANNINI ENRICO Ministro del lavoro e delle politiche sociali

11/11/2013
Classificazione TESEO:

   SIGLA O DENOMINAZIONE:

       ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ( INPS )

IR

messaggi : 8
Data d'iscrizione : 17.05.15
sede di : x

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum